lunedì 1 settembre 2014

Challah alla mela con lievito madre

Mi sono fatta un regalo.
Per un giorno solo. Si può fare.
Ho rubato un pò di tempo tutto per me. 
Ho chiuso gli occhi.
Per non vedere la casa in disordine, le mille mail arretrate a cui rispondere, i panni da ritirare, la polvere da togliere, solo per un giorno. 
Ho chiuso la porta all'ansia e alla frenesia del correre quotidiano.
E se mi prendo del tempo tutto per me... 
lo sapete vero dov'è che mi rifugio io? 
Già, già, mi rinchiudo in cucina ^__^
Ma non per fare una ricetta a caso, no.
Doveva essere un lievitato.
Uno di quelli che ti si ficcano nel cervello e ti sfidano, che comandano loro e non ci sono santi e tu pazientemente aspetti che il miracolo della lievitazione piano piano si compia.
Osservi e basta, e per una volta aspetti. 
Ok mi "sottometto" e aspetto. Difficile ed arduo compito per me, che vado sempre di fretta, con sempre mille idee per la testa e troppo poco tempo per realizzarle tutte. 
Ebbene lo confesso, forse un pò è anche per questo che mi piace impastare e ritagliarmi il tempo per farlo, è sempre una sfida e mi piace.
Se usi il lievito madre già lo sai che ci vuole tempo, ti arrendi perchè devi per forza regalartelo. Quel tempo lento e buono che oggi giorno manca e invece ne avremmo tanto bisogno.
Che se poi mi decido lo rispetto quel tempo lento, che comanda lui e non aspetta me. Decide lui il quando e il come, perchè quegli esserini lì, dentro al lievito madre intendo, fanno tutto da soli. 
A noi tocca la pazienza, di aspettare.

Cercavo la ricetta per una brioches, perchè se decido di farmi una coccola speciale, il momento che preferisco per regalarmela è la colazione, per iniziare bene un nuovo giorno.
Però sono esigente io, volevo una ricetta di una brioches, non troppo dolce, semplice e sana, ma anche golosa e bella.
Troppe pretese tutte assieme vero? 
Infatti non ne ho trovata nemmeno una che facesse al caso mio. 
Poi però, ho visto una foto. Di una challah. Con le mele.
Ed è stata folgorazione. 
Era lei. Volevo proprio quella lì. 


Porcellane e tessuti GreenGate

Innamorata di una foto, ma senza ricetta.
E così me la sono inventata.


mercoledì 27 agosto 2014

Coniglio in fricassea a modo mio, con verdure ed erbe aromatiche

Quanto sto trascurando questo mio piccolo spazio, ahimè e quanto mi manca poterci dedicare un po' del mio tempo!
La vita però scorre, e il tempo libero è sempre così poco. 
Spesso le incombenze quotidiane ci lasciano poco spazio alle passioni da coltivare ed è un vero peccato.
In ogni caso non demordo, sono certa che prima o poi troverò il modo di dedicarmi un pò di più anche a questo mio blog che tanto mi piace curare!
Mi manca un pò quel chiacchierare di cucina, il piacere di scoprire che qualche lettore curioso ha provato una ricetta e mi chiede qualche consiglio in merito, il passare tra le pagine di cucina delle amiche per sbirciare cosa di buono hanno preparato... ecco chi scrive come me, credo possa capirmi.
E poi ho in mente così tante ricette da provare, che oramai le bacheche di Pinterest non bastano più a riordinarle in categorie. 
Eppure continuo a ripetermi che prima o poi le proverò tutte, ma a trovarlo il tempo! 
Ok ora tolgo il disco delle lamentazioni da "portineria" e vi regalo invece questa ricetta.  
Semplice, ma che ci ha piacevolmente stupito per il suo delicato e piacevole accostamento di sapori.



venerdì 25 luglio 2014

Tagliatelle fatte in casa con polpettine al sugo

Correva l'anno....
Ehm, ehm, qui a forza di non scrivere, mi inceppo già sull'incipit.
E questo già la direbbe lunga.
Meglio sorvolare va, tagliamo la testa al toro.
Bando alle ciance e ai convenevoli, passo subito al sodo.
La mia ricetta di oggi è quella presentata alla Galleria dei sapori Cirio lo scorso 25 giugno a Torino, ebbene sì esattamente un mese fa mannaggiammècome vola il tempo!
Insieme ad altre 11 compagne di squadra torinesi, abbiamo trascorso una serata piacevole e divertente, all'insegna del gusto e della qualità, grazie a Cirio e alla Città del Gusto di Gambero Rosso che hanno organizzato l'evento, rendendo possibile una divertente sfida tra appassionate di buona cucina italiana.
La sfida è stata preparare un piatto con i misteriosi ingredienti contenuti in una "Secret box", ovvero una cesta, rigorosamente coperta, una per ogni postazione culinaria, in cui Polpapiù è stata l'indiscussa protagonista.
Dopo l'aperitivo di rito per salutarci tutte e rompere un pò il ghiaccio, lo Chef Luca Ogliotti presenta la serata e dà il via alla gara per scoprire i nostri ingredienti segreti.
Dopo un inevitabile attimo di sgomento alla vista di qualsiasi ingrediente avessimo nelle nostre ceste, la tensione si è allentata e tra risate, assaggi e un clima davvero rilassato e divertente, tutte ci siamo messe all'opera. 
Prima un salto in dispensa per procurarci gli ingredienti necessari a realizzare la ricetta con gli ingredienti a nostra disposizione e poi "fiato ai fornelli" si comincia.


sabato 14 giugno 2014

Peperoni arrostiti con il piatto crisp: una figata!

I peperoni sono la mia passione, ne vado matta! 
Quando avevo solo 3 "annetti piccoli" sono riuscita a farne indigestione!
Mamma mi ha raccontato che ne ero così ingorda, che non è riuscita a dirmi di no e alla fine sono stata male perchè ne ho mangiati troppi.
A casa mia non esiste estate senza peperoni arrostiti, ma con questo caldo al solo pensiero di accendere il forno per farli o sporcare i bruciatori del gas per cuocerli con lo spargi-fiamma confesso, mi fa star male.
Quando fa caldo prepararli è una tortura vera e propria... eppure sono così buoni, come si può rimediare?
Fortuna che esistono alternative moderne che semplificano la vita e oserei dire anche il gusto!
Da quando ho scoperto che posso farli al microonde con il piatto crisp in metà tempo e senza sporcare nulla, non mi ferma più nessuno!! 
E allora vai con i peperoni arrostiti!
Dovete assolutamente provarci anche voi, perchè rimangono più sodi, si spelano in un attimo e sono davvero troppo troppo buoni!


lunedì 2 giugno 2014

Composta di limoni senza buccia con carote salvia e cardamomo

Da quanto tempo mancavo da questo mio spazietto! 
E mi mancava davvero tanto ve lo assicuro.
Paradossalmente negli ultimi mesi ho cucinato così tanto da farsi venire la nausea, ma di tutte le possibili interessanti ricette sperimentate non ne ho pubblicata nemmeno una...
Occorre tempo, per scrivere, fotografare, organizzare le idee, ma ci sono giorni in cui è necessario fermarsi un attimo, raccogliere le forze, riordinare i pensieri.
Mi pare a volte di perdere il senso, di essere fagocitata dalla routine, dalle sempre troppe cose da fare e di non riuscire più a dare le giuste priorità, di non trovare più quel prezioso equilibrio, che nella smania del "troppo fare" inesorabilmente perdo.
Mi sono accorta che ci sono strumenti tecnologici moderni che se sapientemente usati sono molto preziosi, ma che basta proprio un attimo per trasformarli in "ciuccia-energie" o strumenti devastanti. 
Ho voglia di riappropriarmi dei miei spazi, di ridare un senso al fare nonostante la frenesia quotidiana e soprattutto ho tanta voglia di ritornare a fare le cose perchè ci credo, perchè davvero mi piace e mi diverte e non perchè "si deve".
Questa conserva che vi propongo oggi mi è proprio ben riuscita, e voglio condividerla con voi assidui o casuali lettori del blog, perchè ne sono pienamente soddisfatta. 
Come ho già scritto qui altre volte, almeno un paio di volte all'anno ho la fortuna di avere in dono dei limoni meravigliosi, giganti se paragonati a quelli comprati (grandi quasi una volta e mezza!) ma soprattutto naturali e certamente non trattati con sostanze chimiche.
Questi splendidi limoni di Sorrento provengono dal giardino delle mie zie, da una pianta di limoni di oltre 50 anni che li produce in abbondanza. Di solito li uso tutti per fare il limoncello la cui ricetta potete trovare qui, perchè nella mia famiglia il limoncello non può mancare per niente al mondo.
Dopo aver privato i limoni della buccia però ne rimangono sempre tantissimi, bisognerebbe consumarli subito, ma noi non usiamo spremerli, nè mangiarli. Sarebbe un vero peccato non utilizzare interamente questo splendido agrume il cui albedo (la parte bianca della buccia) è particolarmente spesso e gustoso.
Per cui spesso sperimento un modo per utilizzare questi limoni senza buccia avanzati dalla mia preparazione del limoncello e da un pò di tempo li riciclo così, con questa composta di limoni di cui oggi vi regalo la ricetta.
Il colore di questa composta mette allegria solo a guardarlo: ha dentro il sole del Sud e il sapore vi assicuro, vi ripagherà della fatica che farete per realizzarla.
E' davvero buona.


martedì 15 aprile 2014

Rotolo panna e fragole

Come si fa a dilatare il tempo? 
Avete una formuletta magica pronta per l'uso?
Se l'avete vi prego, non siate avari e condividetela con me, che il tempo mi scivola sempre tra le dita un giorno dietro l'altro senza posa.
Siamo già a metà aprile e non me ne sono nemmeno accorta! 
Troppo indaffarata, perennemente di corsa... come si fa?
Se però una vocetta implorante facendo gli occhioni dolci mi chiede: 
"Mamma ti prego, me la fai quella torta di fragole che mi avevi promesso? Sai come quella che ha fatto il papà di Dora nella favola che mi hai letto?"
Ecco, allora cedo inesorabilmente, mi eclisso quasi per fermare il tempo pur di accontentarlo, e faccio anche i salti mortali.


Questo rotolo nasce così, un pò di corsa, ma vi assicuro non vi occorrerà troppo tempo per realizzarlo, vi basterà una mezz'oretta. 
Ritagliatevela come ho fatto io poi appagata dalla faccina estasiata e sorridente del mio bimbo, alla vista di questo dolce.

venerdì 28 marzo 2014

Cucchiaini di frolla salata alle nocciole con seirass e cipolle rosse

Ed ecco finalmente svelato l'arcano.
La composta di cipolle rosse di cui vi dicevo qui, è finita a decorare questi deliziosi cucchiaini totalmente edibili!
Quando li ho visti da Assunta ho pensato che non potevo esimermi dal rifarli anche io, ma in "versione rigorosamente salata" come piace a me.
Amazon (tentatore!) mi ha dato una bella mano con lo stampo in silicone, e il gioco è stato semplicissimo.
Questa frolla salata alle nocciole vi assicuro è da assaggiare.
Per prepararla ho usato le nostre nocciole piemontesi. 
Mentre per la crema ho optato di nuovo per un prodotto tipico piemontese: il seirassPer chi non lo avesse mai assaggiato (ed è un vero peccato però, fatelo al più presto!) è in pratica una ricotta mista ovina-vaccina super-cremosissima
Insomma il connubio è stato un risultato dall'effetto molto chic, che mi è proprio piaciuto.
Serviti ad un aperitivo o ad un buffet, questi cucchiaini faranno una bellissima figura. 
Sono graziosi ed originali oltre che davvero buoni.
Vi ho messo almeno un pò di voglia di provarli?



mercoledì 26 marzo 2014

La composta d cipolle rosse in agrodolce di Maruska

C'è chi si innamora al primo sguardo di un gioiello e viene colto da un irrefrenabile desiderio di comprarlo, chi di un paio di scarpe, di una borsa, di un vestito... e chi invece si innamora perdutamente di una ricetta e non trova pace fintanto che non riesce a replicarla.
E non può trattenersi dal rifarla immediatamente!
Ecco, avrete certamente capito in quale categoria devo essere annoverata, vero? 
E non che non mi possa innamorare di tutte le altre cose sopra elencate prima della ricetta, eh, ma diciamo che con il cibo l'innamoramento accade molto più di frequente!
Questa che oggi vi propongo mi ha fatta capitolare al primo assaggio, o forse dovrei dire al primo sguardo. 
Che colore meraviglioso!
L'autrice di questa composta è una mia carissima amica: Maruska, ottima cuoca con tante meravigliose idee, con cui spesso mi confronto, ma soprattutto mi diverto a cucinare per deliziare i palati dei nostri amici a cena.
Grazie di cuore Maru, per avermi passato questa ricetta!



sabato 15 marzo 2014

Stuzzichini con feta ed olive nere con esuberi di pasta madre

Da quando, dopo la mia partecipazione ad un suo meraviglioso corso di fotografia food, la dolcissima Pippi, mi ha invitato ad utilizzare Pinterest, confesso che mi si è aperto un mondo!
Come ho già più volte ribadito in queste mie pagine, non sono molto "social", quindi l'idea di iscrivermi ad un ennesimo social network per poi non usarlo, non mi aveva particolarmente entusiasmata!
Peccato però che io sia una curiosona e sia andata a sbirciare...
ecco da allora è un pazzo girovagare tra le bacheche di tutti gli utenti a caccia di idee e suggerimenti per le mie ricette e non solo!
Questi sfiziosi stuzzichini sono stati un colpo di fulmine, arrivato dritto dritto da Pinterest, precisamente da questa foto qui.
Subito mani in pasta quindi per riprodurre la ricetta, a modo mio però.
Uh già, con la pasta madre, certo!



lunedì 10 marzo 2014

Crema di carote e mandorle alla salvia

L'ispirazione per questa ricetta è arrivata da qui.
Il colore arancione di questa crema mette allegria e buon umore solo a guardarla e avere il sole nel piatto non è cosa da poco!
La cromoterapia funziona, anche a tavola, ve lo assicuro.
E per chi come me non può fare a meno delle verdure e vuole declinarle in un modo un po' diverso dal solito, consiglio di provare questa crema.
Semplicissima nell'esecuzione, poco calorica, ma davvero ottima.
 
 

martedì 4 marzo 2014

Le chiacchiere

Le chiacchiere... Oh quanto mi piacciono! 
No no, non sto parlando di queste che vedete oggi qui sul blog eh, ok certo sono buone anche queste, ma in realtà parlavo delle chiacchiere che si scambiano con gli amici, con la mamma, i fidanzati, per la strada...
Insomma, le chiacchiere, quelle lì, avete capito, no?
Sono sempre stata una gran chicchierona fin da piccola, tanto che la maestra mi diceva che da grande potevo tranquillamente fare l'avvocato tanta era la mia parlantina.
Non ci ha preso, non sono diventata avvocato, ma la favella mi è rimasta eccome!
Sì sì, quella non mi manca di certo! 
Non sono una di quelle che ha difficoltà a trovare un argomento di conversazione, nemmeno con uno sconosciuto! 
Non so perchè, ma le chiacchiere mi mettono allegria. A voi no?
Sarà per questo che vanno giusto bene anche per concludere il carnevale in questo martedì grasso?
Sarà! 
A Torino a dire il vero le chiamiamo "le bugie", e per la verità le ricette di questi dolci di carnevale sono molteplici e si assomigliano un pò in tutta Italia.
Per carnevale si frigge dal nord al sud e i dolci tipici vengono indicati con svariati nomi: frappe, sfrappe, bugie, chiacchiere, cenci, crostoli, galani, etc, 
Ricette simili, per questi dolci fatti con due ingredienti base: farina e uova, variamente declinati poi sfogliati e fritti. 
La resa però non è la stessa, cambiano a seconda della ricetta la loro consistenza e la friabilità.
Quest'anno ho voluto provare a fare delle sfogliette sottilissime, che si cuocessero davvero molto rapidamente, e restassero il meno unte possibile.
Volevo restassero leggere e molto friabili. 
Credo di esserci riuscita, ma sono sparite tutte prima di subito!
Armatevi di pazienza perchè se riuscite a stenderle sottili sottili, con questa dose ne vengono moltissime: un bel vassoio pieno.



 Ecco la ricetta che ho seguito:

lunedì 24 febbraio 2014

Polpettine di tonno al limone

Ci sono ricette che per anni sono state il mio cavallo di battaglia, ma che da quando ho aperto il blog, chissà perché ho praticamente dimenticato. 
Sempre alla ricerca di nuove ricette e nuove idee, le ho involontariamente archiviate.
Queste polpettine ne sono un esempio.
"Ma come, non le hai ancora messe sul blog?" 
Mi ha domandato stupito il consorte giorni fa.
Un vero peccato, ha ragione.
Credo valga la pena trovare un posticino per loro anche qui, per farle entrare degnamente nel mio ricettario online. 
Chissà, potrebbero tornare utili anche a voi, per l'uso versatile che potrete farne. 
Più di una volta mi hanno risolto un aperitivo, servite con un buon calice di prosecco. 
Ideali se allestite un buffet, idea carina per un fingerfood.
Possono essere mangiate calde, e servite come secondo piatto magari accompagnate da una fresca insalatina, ma sono ottime anche fredde, per un pic-nic ad esempio.
Potete optare per la versione fritta o per una cottura in forno ancora più salutare.
Insomma sono davvero un buon asso nella manica: da farsi. 


Vi lascio la ricetta, che è davvero semplicissima:

mercoledì 19 febbraio 2014

Di Golose Intelligenze: ovvero Identità Golose 2014 alla sua decima edizione

Ci sono appuntamenti che sanno nutrire nel profondo.
Non solo il corpo, ma anche il cuore, i sensi, la mente.
Appuntamenti che solleticano il palato, che non sono solo gioia per gli occhi, ma anche per la mente.
Spalancano mondi nuovi, ampliano i nostri ristretti orizzonti, consolidando magari alcune certezze, ma sono anche in grado di regalare stimoli nuovi, nuove prospettive, opportunità e tante altre piacevoli emozioni.
Credo che Identità Golose per me sia stato un pò tutto questo e certamente anche più di questo.
Un appuntamento a cui non ho voluto mancare, e ho fatto bene. 
Peccato solo sia stato troppo breve. 
Nonostante tutta la mia buona volontà, non sono riuscita a seguire tutti gli interventi che avrei voluto. Ho presenziato solo il 10 febbraio e gli appuntamenti interessanti erano moltissimi.
Purtroppo per me molte sessioni a cui avrei voluto presenziare si sono svolte in contemporanea in sale diverse
Il dono dell'ubiquità non lo possiedo, per cui mi sono arresa e ho dovuto scegliere. Con un pò di rammarico, lo ammetto, per essermi persa qualche "golosa intelligenza" per strada! 
Non si poteva però fare diversamente. 
Per fortuna c'è il web che consente di recuperare almeno in modo virtuale, qualche intervento perso.
Per i pochi che ancora non lo sapessero, Identità Golose è un congresso internazionale di alta cucina, ideato da Paolo Marchi e quest'anno giunto alla sua decima edizione.
Il tema di quest'anno era una Golosa Intelligenza.



venerdì 7 febbraio 2014

Bibanesi con gli esuberi di lievito madre

La ricetta di questi deliziosi e scrocchiarelli bibanesi, me l'ha passata Graziella, che ho conosciuto al mio primo corso di panificazione di Paoletta ed Adriano.
Anche lei fa parte dell'ormai numerosissimo gruppo di "panificatori pastamadristi incalliti" come me!
Nel gruppo creato dai Meastri su FB, è un continuo sfornare ad ogni ora del giorno e della notte.
Sempre mille spunti di ricette che vorrei ripetere, insomma ad esser sinceri un vero e proprio "tormento" (positivo si intende!) da cui però ogni tanto sarebbe meglio tenersi alla larga, pena il veder lievitare non solo i pani, le focacce e ogni altro possibile lievitato, ma ahimè anche il giro vita...
Ecco, meglio non addentrarsi su terreni a dir poco scivolosi...
Direi: soprassediamo, e passiamo alla ricetta, che è meglio!
Questi bibanesi stavano lì già da un pò, nella mia sempre più lunga lista delle ricette da sperimentare.
Poco per volta ci riuscirò ad esaurirle tutte?
In ogni caso finalmente è arrivato anche il loro turno. 
Solo dopo averli fatti ho poi scoperto che ne esisteva una versione sperimentata da Paoletta con il lievito di birra, che quindi vi consiglio assolutamente di provare. La trovate qui.
Questa che vi presento oggi è la mia versione realizzata come dicevo, con la ricetta di Graziella che ho solo leggermente modificato, ricalibrandola alle mie dosi.
Ottima ricetta per smaltire gli esuberi di lievito madre. 

venerdì 31 gennaio 2014

Zuppa di cavolo nero

Ad essere sincera non amo troppo il freddo. 
Certo è che ogni stagione ha il suo fascino.
Una cosa che amo fare quando fa freddo a dire il vero c'è: sono le zuppe.
Credo sia davvero il migliore dei "comfort food" per me!
Se pensate che mangio zuppe, creme o minestre ogni sera anche d'estate... ecco credo di aver detto tutto.
Il cavolo nero non lo trovo spesso, ma se lo trovate vi consiglio di provare a farci questa zuppa e sono certa che non ve ne pentirete affatto!


lunedì 27 gennaio 2014

Baci di dama alle nocciole

Per anni ho fatto i baci di dama con la stessa ricetta, che prevede l'uso delle mandorle. 
E mi pareva perfetta.
Sebbene sia passato ormai tantissimo tempo, era stata una delle prime ricette pubblicate sul blog e la trovate qui
(ehm, ehm, ma che foto orribili facevo???)
A riprova del fatto che nella vita però non si smette mai di imparare, sono davvero contenta di potervi presentare oggi, una ricetta migliore della mia.
Provata e soddisfatta del risultato, sono ben felice di potermi smentire!
Un enorme grazie va ai miei cari amici Stefano e Cinzia, che me li hanno preparati e regalati per Natale, lasciandomi molto generosamente la loro ricetta, che oggi volentieri condivido anche con voi.



mercoledì 22 gennaio 2014

Canestrelli o margheritine come dice Lory ^__^

Le ricette di Lory sono tutte una garanzia, ogni volta che ne ho provata una il successo è stato assicurato! 
Come già sanno gli assidui lettori di questo blog, personalmente preferisco il salato al dolce, ma se devo prendere ispirazione per preparane qualcuno, bè allora il Blog di Lory è davvero una fonte attendibilissima e sicura!
Dopo i nocciolini che vi ho proposto da poco, le "ho rubato" anche la ricetta di queste Margheritine di Stresa.
E sono certa che non le dispiacerà....




Nella forma e nel gusto a me ricordano molto i canestrelli, so che si chiamano anche Margherite di Stresa, come ha scritto Lory.
Comunque vogliate chiamarli questi pasticcini sono deliziosi, e come tutta la frolla fatta con i tuorli d'uovo sodo, la loro friabilità è eccezionale!
Li ho serviti in un buffet e sono andati a ruba, ho ricevuto un sacco di complimenti.

Volete provarci anche voi?
Allora eccovi la ricetta.

mercoledì 15 gennaio 2014

Angelica salata con Lievito Madre

Caspiterina, sono incorreggibile!
Il primo post dell'anno e parto già in ritardo... 
Ridendo e scherzando siamo già alla seconda metà di gennaio ed io sono già al mio quinto anno di blogging! WOW!
Per prima cosa un doveroso e sincero grazie a tutti voi per i bellissimi auguri e messaggi che mi avete lasciato e mi lasciate sempre in questo mio piccolo spazio. Grazie davvero.  
Come avete iniziato questo 2014?
Spero con buoni auspici e con tante belle e stimolanti novità come vi avevo augurato nell'ultimo post del 2013.



martedì 31 dicembre 2013

Alberelli di meringa


Ed eccoci arrivati all'ultimo post dell'anno.
Il 2013 sta per salutarci e un nuovo anno si presenta come ogni nuovo anno, pieno di aspettative, speranze, e desideri!
Credo che l'animo umano sia per sua natura sempre alla ricerca, di qualcosa che completi in qualche modo le nostre vite.
Spesso però rincorriamo i minuti, i giorni le ore, senza curarci che la vita è ADESSO, come cantava Baglioni.
Ogni singolo attimo è prezioso, ogni istante che viviamo è unico ed irripetibile, non ritorna, sebbene a volte lo ignoriamo dando per scontate, solo per la loro ovvietà, tante piccole cose meravigliose che ci passano accanto nella nostra vita quotidiana.
Oggi scrivo in verde, come la speranza che spero non venga mai meno.
E vi regalo degli alberelli, non verdi, è vero, ma di zucchero, perché possiamo imparare ad addolcire la vita con i nostri pensieri.

Oggi scrivo in verde.
Volutamente.
Verde speranza.
Come i pensieri che vorrei scaturissero nel nuovo anno che ci prepariamo ad affrontare.
Verde come il mondo che vorrei di nuovo nostro, perchè tanto verde non lo è più: lo abbiamo adulterato con il nostro consumismo, con la smania di possesso invece del paziente e intelligente utilizzo delle preziose risorse che il nostro pianeta Terra ci mette generosamente a disposizione.
Verde come gli spazi aperti che auguro a mio figlio di riuscire ad amare e rispettare.
In cui poter correre spensierato, ammirando ogni piccolo miracolo che la natura è in grado di offrire ai nostri sguardi diventati oramai ciechi.

martedì 24 dicembre 2013

Pane Babbo Natale con Lievito Madre

Ed eccomi qui, senza smentirmi mai come al solito all'ultimo minuto.
Sebbene in ritardo, anzi in ritardissimo, volevo però, come promesso passare un attimo per lasciarvi almeno qui sul blog i miei più cari e sinceri auguri di Buone Feste.
Anche in questo mio piccolo spazio, a tutti voi lettori, agli amici agli avventori casuali che passeranno di qui il mio abbraccio speciale!
Come promesso nel mio ultimo post vi lascio ancora un’idea per la vostra tavola delle feste: il Pane di Babbo Natale.
Idea non mia, ma rubata da qui.
Sarà che sono rimasta un po’ bambina dentro, ma mi è piaciuto subito. Carina l’idea di fare un pane un po’ speciale, almeno nella forma, che potesse stupire il mio bimbo e anche tutti gli adulti che hanno conservato nell'animo un po’ di quello stupore e quella meraviglia che crescendo si perde strada facendo.
Vi lascio dunque questo pane che potrete mangiare così com'è naturalmente, oppure potete far seccare come ho fatto io ed usarlo come centro tavola.
Insieme al pane aggiungo i miei auguri per un Natale di pace e serenità con le vostre famiglie e le persone che amate.

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