giovedì 4 febbraio 2016

Liquore al melograno

Mi piace tanto il melograno è un frutto bellissimo, con un non so che di materno! 
Tutti quei preziosi rubini racchiusi al suo interno, mi fanno pensare al ventre di una mamma che custodisce i suoi tesori.
Per Natale avevo comprato due bellissimi melograni, l'intenzione era di usarli per preparare qualcosa di carino, ma finite le feste sono rimasti lì intonsi. E così alla fine la festa gliel'ho fatta io...


lunedì 1 febbraio 2016

Capesante in pasta brisèe con polpette di baccalà

Come ho già più volte ribadito su queste pagine, adoro gli antipasti, sia mangiarli che prepararli e quando penso ad un menù da proporre agli amici, mi piace moltissimo trovare idee sfiziose ed accattivanti non solo per il palato, ma anche per la vista. 
Le riviste di cucina in casa mia sbucano da ogni dove e anche se la rete pullula di idee e ricette, ogni tanto mi piace consultarle, specie dando uno sguardo ai vecchi numeri. 
Come l'idea per la mia ricetta di oggi è molto datata: del 1996! 
Credo però sia un'evergreen, idea vecchia ma sempre valida, mi piace riproporla perché non solo è molto buona, ma è anche molto gradevole alla vista proprio come piace a me.
Guardate un pò se siete d'accordo:



giovedì 28 gennaio 2016

Il mio brodo di giuggiole: un liquore delizioso

Prendete una cara amica che un giorno parlando del più e del meno vi confessa di avere una pianta di giuggiole nel suo giardino e lo fa tanto candidamente da farla sembrare la cosa più naturale del mondo. 
La immaginate la mia faccia?
Ecco sì, così!
Fatto tutto quanto in mio potere per avere accesso a un tale ghiotto bottino sono stata prontamente avvisata non appena erano belle mature, che aspettavano solo qualcuno che le raccogliesse. 
Sono corsa in spedizione nel suo bellissimo agriturismo qui con tutta la mia famigliola al seguito e abbiamo fatto incetta di giuggiole. 
Che spettacolo!
Vi dico solo che mai ho assaggiato un liquore tanto delizioso!
Dolcissimo ovviamente e per non smentire il famoso detto... 
"Andare in brodo di giuggiole" ci siamo andati eccome: 
tutti al primo assaggio. 
Compresi gli amici a cui ne ho fatto dono per Natale. 
Il brodo di giuggiole in realtà è uno sciroppo dal potere medicamentoso oltre che dal sapore squisito, ma ho pensato di farci un liquore per conservarlo un pò più a lungo e per poterlo servire anche come dopo pasto. Da rifarsi assolutamente.
Licenza di Rossana permettendo ovviamente...


martedì 12 gennaio 2016

Biscottini di Novara fai da te Vs Camporelli: la mia prima sfida vinta dopo il Blogtour #Novaround

Non so se capita anche a voi, ma spesso quelle che ignoriamo con più facilità sono proprio le bellezze che abbiamo accanto a noi. 
Vuoi perché le diamo per scontate, o peggio ancora perché rimandiamo di ammirarle, che "tanto sono vicine"...
Che vergogna, abito a Torino eppure non ero ancora mai stata a Novara, ho sempre rimandato una visita, con l'idea che tanto potevo andarci facilmente quando volevo.
L'occasione è arrivata i primi di dicembre con il #Blogtour egregiamente organizzato dalla #ATL di Novara. 
Grazie a Paola Colombola nostra guida simpatica e preparata, ho scoperto luoghi, persone e sapori novaresi, che lo confesso mi hanno piacevolmente sorpresa
Un tour così bello che ho rimandato di raccontare perché non sapevo proprio da che parte cominciare, così ricco che non si potrà certo esaurire con un post. A meno di non volere i miei lettori morti di noia, ma ovviamente lungi da me! 
Eppure da qualche parte si deve iniziare, così incomincio idealmente dal principio pensando a deliziarvi con un dolcino per la colazione, che oggi ho preparato per voi, regalandovi anche la ricetta dei Biscottini di Novara... 




... e guarda caso sono stati proprio loro l'oggetto della nostra prima tappa in quel di Novara! 

domenica 10 gennaio 2016

La polvere d'arancia: una profumatissima polvere magica per i miei 6 anni di blog

Sono già arrivata al mio settimo anno di blog??? 
E già. 
Assolutamente ignara di quel che stavo per fare, esattamente 2190 giorni fa ho fatto il mio primo click
E pluf in un nano secondo ero nel marasma della rete! 
Di certo non immaginavo di resistere tanto in questo spazio. 
Diverse volte ho anche pensato di abbandonarlo, ma oramai è davvero un secondo figlio. Any Secret è la mia creatura, è un pezzettino di me e  mi rappresenta.
Aggiornato in modo incostante e casuale, completamente fuori dagli schemi, ma mi piace tenermelo così. 
Perchè è il mio diario virtuale. 
Un blog non è solo un insieme di ricette.



Il blog è un vestito che ci mettiamo e che ci identifica.
E' un modo di essere o magari soltanto un modo di "apparire"... per chi ci tiene!
Attraverso il cibo ci raccontiamo

lunedì 28 dicembre 2015

Aspic di passito e uvetta con panna cotta di caprino

Credo di avere un debole per il formaggio di capra... è uno dei miei peccati di gola preferiti!
E siccome quando decido di preparare un piatto, per prima cosa le papille gustative devono solleticarmi, beh sfogliando il libro di ricette di chi di "Peccati di Gola" davvero se ne intende, questa è stata proprio una delle prime ricette a solleticarmi le papille! 
Appena l'ho vista ho subito deciso di farla. 
Chi di voi è un suo fan avrà già capito di chi parlo, la ricetta è di Luca Montersino, l'ho presa dal suo libro "Piccola pasticceria salata".
Ho preparato questi aspic come antipasto per Natale ed hanno fatto furore! Per cui ho deciso di pubblicarli anche qui.
Ecco la ricetta per voi:


martedì 15 dicembre 2015

Gnocchi alla romana in versione Natalizia

Dicembre è arrivato, anzi se aspetto ancora un pò a pubblicare passa anche Natale... e invece una piccola idea per il vostro menù delle feste voglio proprio lasciarvela!
Studiando un menù di Natale e ragionando su cosa poter proporre come primo piatto, un'amica mi ha dato un'idea bellissima.
Dai, mi sono detta e sia: gnocchi!
Sì, ma tutti vestiti a festa eh, guardateli un pò come sono belli così:



lunedì 30 novembre 2015

Sformato di cavolo viola

E siamo arrivati alla fine di novembre...
Ogni volta mi chiedo come sia possibile che il tempo scivoli così fluido tra le mie dita, un giorno dietro l'altro, un anno dopo l'altro... è di nuovo Avvento, si prepara un altro Natale.
La ricetta per godere a pieno del mio tempo ancora non l'ho trovata, e credo che non mi basterà una vita per riuscire a fare tutto quello che vorrei. I pensieri vanno sempre più veloci del tempo che passa e io non riesco a starmi dietro. Ma una cosa è certa ho smesso di angosciarmi e preoccuparmi se questo ogni anno puntualmente accade. L'obiettivo primario è diventato il carpe diem, il riuscire a godermi tutto il bello che accade ogni giorno nel mezzo della vita che scorre, nel mezzo degli attimi che velocissimi passano, impormi di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno, gioire delle piccole cose ed essere grata alla vita per tutti i piccoli grandi doni che ricevo ogni giorno o che forse a volte incautamente lascio scorrere dandoli per scontati, senza rendermene conto pienamente. Siamo sempre e solo noi a dare un senso a ciò che accade: sia esso bello o brutto.
Ecco io ho deciso di celebrare solo il bello, di pensare positivo, di respirare pienamente e di cercare di guardare solo verso la parte luminosa della mia vita.
Che la gioia sia con me e con voi che mi leggete sempre con affetto!


martedì 3 novembre 2015

Pane alle castagne con lievito madre

Come sono lenta! 
Le tartarughe al confronto, vanno spedite... eh,eh!
Dopo un mese di assenza oramai, torno nuovamente anche qui nella mia adorata casetta virtuale, per regalarvi un pane autunnale dal sapore meraviglioso.
Amo l'autunno che per me è sinonimo di lentezza.
Una lentezza che sarebbe da assaporare senza la fretta che, ahimè, non ci fa respirare nemmeno un secondo nelle nostre intense giornate così fitte, da non trovare a volte nemmeno il tempo per un respiro profondo.... 
Un tempo che sarebbe da vivere nel silenzioso profumo di terra bagnata dei boschi, persi tra le foglie con i loro splendidi colori giallo, arancio e dorato, che riescono a riappacificarmi con il mondo, a farmi rientrare in contatto con me stessa, a ritrovare il senso profondo dell'esistenza e un'armonia, che a contatto con la natura, sembra così facile trovare, per sentirsi subito più leggeri.
Mi sono ritrovata così, qualche sabato fa: serena e felice durante la mia passeggiata tra i boschi in cerca di castagne. 
Un piacevolissimo e tiepido pomeriggio di sole, trascorso in semplicità, con due amici sinceri e i nostri bimbi, che con le loro urla gioiose tutti eccitati, sorridevano felici per il loro cospicuo bottino, frutto di tanta generosità della natura. 
E ne abbiamo raccolte davvero tante di castagne!
E alla fine sono sparite presto, le abbiamo mangiate quasi tutte così, una dopo l'altra, come caldarroste cotte semplicemente in forno. 
Qualcuna però sono riuscita a tenerla da parte, per farci un pane, questo qui:




martedì 6 ottobre 2015

Lingua al verde

E' proprio vero che non si finisce mai di imparare, e che più si studia e si crede di aver appreso e più si aprono voragini di conoscenza su ciò che ancora non si conosce! La mia curiosità e il mio sapere sono da sempre avidi e impazienti, ma la consapevolezza è una via lenta, che apre i suoi orizzonti nuovi, e lo ammetto a volte inaspettati, solo agli umili e ai pazienti. Per cui, lo so, dovrò rassegnarmi a continuare la mia ricerca proseguendo con lentezza, un passetto alla volta.
Una cosa è certa, da quando è nato questo blog e a gennaio saranno già 6 annila mia consapevolezza sul cibo è enormemente aumentata e la mia alimentazione è anche un pò cambiata. In meglio credo. 
Oggi in ogni caso, è certamente più consapevole di 5 anni fa, ho imparato moltissime cose sul cibo, nuovi modi di cucinare le stesse pietanze, nuove ricette, anche se la strada da percorrere è ancora lunghissima. 
Il consumo di carne nella nostra famiglia è gradualmente ma sensibilmente diminuito nel tempo, sebbene la mia cucina, per mia scelta, rimanga onnivora.
Questo che presento oggi, è un piatto molto gradito da mio marito, e da mio figlio, che da buoni piemontesi, amano particolarmente la carne, ed è una ricetta tipicamente tradizionale, generalmente servita come antipasto, ma che a casa nostra, all'occorrenza diventa anche un valido secondo piatto.
La lingua al verde:


Questo è un piatto povero, preparato con un pezzo considerato poco pregiato, e non al pari di altri "nobili" pezzi di carne, che non cucina quasi più nessuno delle giovani generazioni, ma che forse proprio per questo io amo di più, anche perchè credo non abbia nulla da invidiare ad altri pezzi di carne molto più costosi e blasonati
La lingua rimane morbida e con la salsa acquista un sapore deciso, proprio come vuole la tradizione.  

Ingredienti:
1 lingua di vitello
Per la salsa verde:
prezzemolo fresco (un bel mazzetto)
1 piccolo spicchio di aglio
3-4 acciughe dissalate
1 manciata di mollica di pane
qualche cucchiaio di aceto
1/2 bicchiere di olio extra vergine di oliva 
N.B. in qualche ricetta si usa preparare la salsa con l'aggiunta di 
1 uovo sodo, che io però ho omesso 


Procedimento:
Per prima cosa ho cotto la lingua, con cui si ottiene un brodo delizioso. Ho fatto bollire la lingua coperta di acqua in pentola a pressione con alloro, cipolla, carota e sedano per 40 minuti dal fischio. Poi l'ho scolata e lasciata raffreddare bene prima di affettarla a mano, cercando di fare delle fette piuttosto sottili. 

Per la salsa verde:
Ho bagnato la mollica di pane con l'aceto e ho pulito e lavato bene il prezzemolo, quindi ho frullato il prezzemolo e le acciughe con lo spicchio d'aglio e la mollica di pane, aggiungendo da ultimo l'olio fino ad ottenere una consistenza cremosa come in foto.
Guarnire la lingua con la salsa e decorare con qualche bacca di pepe rosa prima di servire.

Buon appetito e arrivederci alla prossima ricetta





lunedì 21 settembre 2015

Confettura di rosa canina... solo per folli e temerari!

Spero sinceramente di non turbare troppo gli animi con il titolo di questo post, ma è mio dovere informarvi in anticipo: se siete matti da legare come me, allora seguitemi.
Vi assicuro che solo qualche folle come la sottoscritta può essere felice di fare cotanta fatica per una confettura e soprattutto entusiasmarsi saltellando peggio di una bambina di 5 anni, per essere finalmente riuscita a trovare delle bacche selvatiche!
In una delle nostre ultime passeggiate estive in montagna ho visto tantissime piante cariche di bacche di rosa canina, #robedafoolblogger avete ragione, ma non ho proprio resistito, non sono riuscita a trattenermi e ho pure coinvolto nella raccolta tutta la famiglia, con il pargolo giustamente scocciato perchè mi fermavo in continuazione e il marito che imprecava perchè ogni tre per due si pungeva un dito


sabato 12 settembre 2015

Tartellette con crema pasticcera e Nergi©

Sono stata una privilegiata, poichè avevo già assaggiato il Nergi©, lo scorso anno a Saluzzo ancora prima del suo lancio commerciale, come a suo tempo avevo raccontato qui.
Non ho avuto molti dubbi quindi sul come abbinarlo, volevo usarlo in purezza per non snaturarne il gusto e soprattutto le sue preziose proprietà nutrizionali. Dopo l'Educational Tour di qualche settimana fa ho avuto solo la riconferma che abbinato in un dolce sarebbe stato perfetto. Doveva essere un dolcetto piccolo, ma proprio bello, un finger-food, da gustare e assaporare in pochi morsi. 
Un dolcetto semplice insomma, e tradizionalista... come me.
La mia cucina mi rappresenta e quindi non poteva non essere un dolce minimalista, che nella sua semplice sobrietà racchiudesse però anche tutto ciò che mi piace. 


giovedì 10 settembre 2015

E' arrivato Nergi © il nuovo superfrutto energizzante direttamente dal Piemonte

Da pochissimi giorni, per l'esattezza dal 7 settembre, nei reparti ortofrutta dei supermercati ha fatto capolino un nuovo protagonista: il Nergi© distribuito da Ortofruit.
Eccolo in tutta la sua bellezza: 


Il 29 e 30 agosto ho avuto il privilegio di partecipare all'Educational Tour organizzato da QuidaNoi.

giovedì 9 luglio 2015

Un croccante finger food: prosciutto e melone in cialda di parmigiano

Semplicità non sempre è sinonimo di banalità.

Nella vita la semplicità mi caratterizza, è da sempre il mio motto, andare all'essenziale per godersi il meglio di ciascuna cosa che ci accade nella vita. Se si tolgono i fronzoli e si va all'essenza è proprio lì che troveremo racchiuso il meglio! Con questa considerazione e questo motto: 

"L'eccellenza non si raggiunge aggiungendo, ma togliendo"
In cucina, soltanto togliendo tutto ciò che è accessorio riusciremo a valorizzare realmente la qualità delle materie prime. Ecco perchè, solo chi va all’essenza raggiunge l’eccellenza.


mi accingo a partecipare al 

Contest 4Cooking di Parmigiano Reggiano #PRChef2015



venerdì 19 giugno 2015

Biscotti fiammifero di Luca Montersino

Ogni tanto rifaccio capolino in questo mio angolino virtuale, sebbene sempre più di rado ed in modo saltuario sempre con grande piacere.

La ricetta di oggi era in archivio da troppo tempo, ma era così carina e sfiziosa che non potevo non regalarvela! 
Sperando di fare cosa gradita a chi come me è innamorata di un pasticcere non solo bravo, ma anche umile e molto competente, che essendo torinese, ho avuto il piacere di conoscere di persona e di averlo addirittura come giudice di una mia torta ad una gara! 
Un grandissimo onore per me poter ripetere questa sua ricetta dei biscotti fiammifero ai semi di sesamo.



martedì 26 maggio 2015

Torta di rose con lievito madre: un'idea per servire pane e salame in modo elegante ^__^

Non smetto di sperimentare con il mio lievito madre. 
Oramai ho le mie ricette collaudate, molte delle quali riproposte anche qui sul blog. Utilizzando il frigo per gestire gli impasti e le lunghe lievitazioni, mi risulta davvero agevole impastare ed incastrare i tempi di lievitazione con i mille impegni quotidiani. 
La ricetta di oggi invece è un nuovo esperimento, che è talmente piaciuto sia a me che agli ospiti a cui l'ho servita, che ho deciso di appuntarmi la ricetta per non dimenticarla, come mi capita spesso e volentieri con tanti altri esperimenti, magari anche andati a buon fine, ma che per pigrizia non annoto e poi dimentico. 
Quindi eccomi qui pronta a prendere nota sia per me, che per tutti quei lettori pazienti che vorranno cimentarsi.
Ovviamente non mi smentisco, è una ricetta dai gusti semplici. 
Ma diciamocelo a chi non piace pane e salame?
Immaginatene il profumo, servita calda appena uscita dal forno. 
Se poi l'aspetto è gradevole alla vista meglio ancora, no? Occorre un pò di certosina pazienza è vero, ma l'effetto centro-tavola risulterà bellissimo e la praticità di servire questa torta ad un buffet, vi garantisco è assicurata. Ognuno si staccherà il suo pezzettino e le roselline spariranno in un attimo.
Volete provarci? 
Allora seguitemi che vi lascio la ricetta.


martedì 12 maggio 2015

Infallibili le meringhe, ma non io

Ma da quanto tempo non schiacciavo questo pulsante "nuovo post"?
Troppo troppo tempo lo so, che quasi ho dimenticato l'emozione di quando premi... "pubblica"!
In realtà, la vita vera che scorre in parallelo con queste pagine su cui ne racconto qualche stralcio, ultimamente si è intensificata parecchio.
Tanti nuovi progetti, alcuni "in itinere" anche da un pò troppo tempo forse, ma la mia proverbiale pignoleria fa sempre da freno e vi dirò che oramai nemmeno più la combatto come facevo un tempo. 
Mi limito ad osservarla da lontano e tacitamente ci convivo sperando in tempi migliori. Non sono infallibile, per niente!
Insomma ho deciso di guardare solo il "bicchiere mezzo pieno" e di imparare ad essere felice per ciò che ho, per i traguardi raggiunti, per le soddisfazioni ricevute e così via, piuttosto di focalizzare la mia attenzione su quello mezzo vuoto!
Dunque senza nemmeno troppi sensi di colpa per la lunghissima assenza, rieccomi di nuovo qui per chi ancora non si è stufato di leggermi e di aspettarmi, per chi capiterà per caso, per chi da sempre legge in silenzio, insomma per chi vorrà scrivo e continuo a scrivere, anche se oggi non ho nessuna nuova ricetta da scrivere, perchè questo blog è un pezzettino di me e anche se non sono costante nell'aggiornarlo sono felice di poterlo curare con "il mio stile personale".
Tra le tante cose che ho imparato dal web "girovagando per la rete" è che ognuno ha una sua personale identità e che da tutti si può imparare, ma ciascuno ha il suo stile, anche nel raccontarsi, proprio perchè ogni persona è unica! 
E anche se non l'ho mai fatto, oggi voglio usare questo spazio per farmi un pò di pubblicità.
Niente ricetta dunque, o meglio la ricetta c'è, ma dovete andarla a cercare in edicola a pagina 50 questo mese...
Queste meringhe che vedete in foto con la relativa ricetta sono frutto del mio operato che potete appunto trovare in edicola, come avevo accennato qui, su A Tavola.
Sono ovviamente molto fiera di questo articolo, così come degli altri che ho scritto e scriverò e ovviamente spero che in tanti seguiate la mia rubrica "A Tavola con la scienza" e corriate ad acquistare la rivista in edicola.


Oppure potete abbonarvi così vi arriverà direttamente a casa o ancora scegliere la versione digitale! 
Insomma le opzioni sono tante e spero di avervi incuriositi almeno un pò.
Cosa dite, non sono proprio carina così tutta "in rosa"????



Grazie a chi non si stufa di leggermi, a chi da vicino mi sostiene nei miei folli progetti, agli amici conosciuti in rete e diventati reali, a chi ha creduto e continua a credere in me!

Un caro saluto a tutti

a presto

 

venerdì 13 marzo 2015

Pasta e patate, un piatto della nonna

Mi accade spesso quando cucino, che certe pietanze più di altre mi riportino indietro nel tempo e mi fanno pure parlare in dialetto. 
Ieri sera mentre portavo in tavola questo piatto semplicissimo, mio figlio mi chiedeva che cosa fosse "a' past ammiscchiat" da me nominata.
Un piatto d'altri tempi, d'origine contadina di cui mia nonna mi spiegava la storia, almeno quella della nostra famiglia. Per questo primo piatto infatti lei era solita utilizzare "a'past ammiscchiat".
Ogni piatto vuole il suo formato di pasta, diceva sempre, e se cambi il formato allora cambi anche il piatto.
Mi raccontava che un tempo la pasta era venduta in grandi sacchi, uno per ogni formato e quando sul fondo rimaneva qualche avanzo di pasta tutta rotta non la si buttava di certo. 
I negozianti infatti ne facevano un miscuglio che diventava un nuovo formato: la pasta mischiata appunto, che vendevano anche a buon prezzo. A casa nostra tradizionalmente si prepara pasta e patate sempre e solo con questo tipo di pasta. E chissà perchè questa balzana idea del formato mi è rimasta appiccicata in testa e continuo a perpetuare la tradizione di famiglia. Solo questa per noi è a'ver pasteeppatan (la vera pasta e patate ndr)
In napoletano un'unica parola quasi ad indicare che i due ingredienti debbano idealmente fondersi tra loro per un'ottima riuscita del piatto.



Certo oggi mi fa un pò sorridere che si venda un formato di pasta appositamente creato per ricordare questa nostra tradizione, ma mi fa anche riflettere su quanto poco a volte portiamo attenzione alla storia dei nostri piatti della tradizione, che è a portata di mano, che magari prepariamo ogni giorno, ma senza mai soffermarci più di tanto sul perchè proprio in certi modi e non in altri. 
E dire che ogni piatto ha davvero tanto da dirci.
Dal canto mio non smetterò mai di raccontare al mio bimbo queste piccole storie antiche, perchè mi sembra così di tramandare un pezzo di me e delle mie radici.

venerdì 6 marzo 2015

Mini hamburger di lenticchie

Fino a qualche decennio fa il consumo di legumi era alla base dell'alimentazione italiana. Soprattutto per le famiglie meno abbienti i legumi erano l'unica fonte di proteine disponibili, per cui comparivano nella dieta in modi diversi e più volte alla settimana. Basta guardare tra le nostre ricette tradizionali, per scoprire in quante maniere venivano cucinati fagioli e fagiolini, piselli, fave, ceci e lenticchie. Esiste infatti almeno un piatto tipico regionale a base di legumi. Oggi invece i legumi sono un pò bistrattati. Trovo che sia davvero un peccato averli un pò, diciamo così, "trascurati" a favore di alimenti molto più calorici. Da parte mia mi impegno a portarli in tavola almeno una volta alla settimana e non solo con le classiche zuppe di legumi. 
Associati alla pasta o al riso sono un ottimo primo piatto: completo, bilanciato e nutrizionalmente molto sano. 
Con davvero poco sforzo e con un briciolo di fantasia, si possono anche creare piatti originali, gustosi e divertenti con tutti i legumi. 
Come questi mini-hamburger di lenticchie, per far comparire i legumi in tavola in un modo un pochino diverso dal solito, che anche i vostri bambini apprezzeranno molto. 


Volete sapere come si preparano?

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